• Image of Carmine Mangone - Infilare una mano tra le gambe del destino
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La quarta di copertina
«Un sacco di gente s’insedia confortabilmente in una supposta unità linguistica e una prematura sclerotizzazione del carattere. Si monta un sistema di principi mai legalizzati intimamente, e che non sono altro che un cedimento alla parola, alla nozione verbale di forze, spinte e controspinte servilmente dislocate. E così il dovere, la morale, l’immoralità, e l’amoralità, la giustizia, la carità, il giorno e la notte, le mogli, le fidanzate e le amiche, l’esercito e la banca, la bandiera e l’oro statunitense o moscovita, diventano come denti o capelli, qualcosa di accettabile e fatalmente incorporato, qualcosa che non si vive né si analizza perché è così e ci integra e completa e irrobustisce». (Julio Cortazar)

L’opera di Carmine invece contende continuamente territori alla banalità dei luoghi comuni e delle definizioni, sottrae l’oscenità al dominio incontrastato della pornografia e traccia un percorso poetico sovversivo, in cui tenerezza senza contropartita e violenza dell’amore totale ci conducono ad afferrare l’unità in piena pluralità.
Questo libro ha il potere di non ridursi alla facilità di una rotta, preferisce il pensiero randagio alle zelanti risposte da impiegato perfetto, smonta le pratiche che ci rendono assuefatti alla ginnastica dell’obbedienza, e lo fa con sensualità, infilando la mano tra le gambe del destino.

L'autore
Carmine Mangone è nato a Salerno il 23 dicembre 1967. Poeta, pensatore e critico dei movimenti sovversivi, si avvicina alla scrittura e comincia a praticare la sovversione della vita quotidiana dopo la scoperta del punk anarchico e la lettura di Stirner, Lautréamont e Péret. Nella vita ha fatto di tutto: l’idraulico, l’apicoltore, lo squatter, il formatore, l’editore digitale pirata, ecc. Ha tradotto inoltre dal francese Péret, Vaneigem, Blanchot, Char, Artaud, Bataille e molti altri.

Copertina
Marco Castagnetto:  zenpunkart.com 

Marco è un visual artist di genere, anarchicamente autarchico, ossessivo/compulsivo e grottescamente seriale. I suoi lavori sono come un condominio in periferia: tante personalità in una gabbia unica e quindi irripetibile, tante contraddizioni che stanno bene dove sono perchè ci aiutano a non credere in alcuna verità assoluta, gli inevitabili contrasti ed i sorrisi di circostanza. Parallelamente, MC disegna scenari sonori con il progetto T/M/K (tra elettronica, noir, musica rituale ed industrial) e con Shabda (sintesi psichedelica ed a-ritmica di drone, minimalismo contemporaneo ed innesti hindustani), e sintetizza l’aspetto visivo e sonoro con l’espressione zenpunk. Un po’ perchè suona bene, ed un po’ perchè è esattamente così.

Recensioni

Dicembre 2015 -  Gloria Liccioli - Parigigrossomodo 
Dicembre 2015 -  Alessio Bardelli - Impatto Sonoro 
Dicembre 2015 -  Mimì Burzo - Anobii 
Settembre 2015 - Massimo Argo - Iyezine.com 

Leggi qualche estratto del libro

Formato : 18,6 x 12,4 cm
ISBN : 978-2-9553822-0-2
Prezzo : 10 euro